
Questo paese mi piace sempre meno e volutamente lo scrivo con la lettera minuscola. Il futuro che mi sta davanti mi spaventa e ogni giorno mi trovo a scontrarmi con le burocrazie inutili, col lavoro regolato dagli interessi delle logge massoniche e col vuoto culturale che, lento, s'insidia, anche tra i miei coetanei. Ho 25 anni, ho sempre avuto il massimo dei voti e ho sempre lavoricchiato, vengo da una media famiglia borghese di quelle che non ti fanno mancare nulla. Eppure, a volte, mi ritrovo a vergognarmi di avere una laurea, a fare 3 lavori per sopravvivere mediocremente, a scontrarmi e spesso piegarmi alle logiche del potere precostituito e ad addormentarmi con la paura che il mio futuro sarà schifoso.
Mi vergogno di avere la coscienza pulita ed essermi fatta sempre in quattro, mi vergogno di attingere sempre più spesso al bancomat di papà e non sapere più se vale la pena lottare. Siamo i figli di una generazione che ha lottato, ha decostruito e si aspettava dei pargoli speciali in un mondo speciale. Ed invece l'universo di significato, nel quale vivo, si è solo svuotato e i giovano hanno perso il senso di tutto. Sfido i miei coetanei a sapere chi è Che Guevara, perché è stato ucciso Moro, perché c'è la guerra in Iraq, perché, nel nostro Governo, c'è gente che ha bruciato il tricolore, se il tuo bisnonno è uno che probabilmente è morto per quella bandiera. I mezzi di comunicazioni parlano, ma nessuno dice e nessuno più si chiede. Anzi ormai dire che le tre massime cariche dello Stato sono dei porci ladri iscritti all'ap2 ti vale un linciaggio mediatico simile all'ostracismo ateniese. Fuori, perché non devi rompere i coglioni. Non mi aspettavo nulla di buono da questo governo, perché, checchè ne dicano molti per molte ragioni, a me Silvio Berlusconi mi fa schifo e mi vergogno che rappresenti il mio Paese. Sicuramente il sor Prodi avrà fatto delle grosse stronzate, ma il Cavaliere anche con tacchi, trucco, lifting e trapianti vari mi fa di gran lunga più schifo. Solo, non pensavo che facesse così subito piazza pulita sull'informazione e facesse fuori un'altra volta Travaglio e Santoro. Non che il Travaglio sia una verginella, ma perché in Italia se uno è un condannato e rappresenta il Parlamento, io non lo posso dire??? Perché le telecamere della tv ti sbattono in faccia le budella dei defunti di Erba e lo devo vedere, ma se uno si è fottuto le mie tasse non lo posso sapere???
A questo nessuno ti risponde e, peggio, davanti a questo, nessuno più s'indigna! Perché tutto si può dire, tutto si può revisionare, ma nessuno si prende la bega di spiegare. Da molti, durante le elezioni, e soprattuto da miei coetanei ho sentito dichiarare che sarebbe meglio tornasse Mussolini. Questo mi spaventa enormemente. Perché, quando c'era il Duce, la gente crepava di fame e non aveva il diritto di pensare. Ma, in questo vuoto di tutto, sembra meglio la verità di un'infame dittatura, che le bugie fumose di una vigliacca democrazia.