mercoledì 23 aprile 2008

Quando ci vuole, ci vuole.


Oggi ho spento la sveglia, non ho risposto alle chiamate scuola, mi sono svegliata alle 11 ma non farò le pulizie, non chiamerò il mio prof, non finirò di leggere "Gruppi terapeutici" del defunto Rogers. Lo sforzo più grande che potrei fare è cercare il telecomando e addormentarmi davanti alla tv che non trasmette niente di bello!
Incredibile, ma meravigliosamente vero.

Marcelo Bottaro.


Ieri sono andata al vernissage di questo bravissimo autore, Valery cercava un quadro per l'ingresso, Landa non sapeva come combattere il sonno e Gina faceva public relations.
Io ho mangiato abbondantemente, apprezzato il discorso del maestro Calabria (che sarà in analisi da almeno vent'anni, neanche Freud era tanto psicoanalitico) e cercato un banalissimo bicchiere d'acqua per ore tra tanto champagne. Metamorfosi a mio giudizio (a dx) è l'opera più riuscita, metafisica e struggente! Banale isomorfismo?? Sono in metamorfosi anch'io!!????

Non pensarci.


Non è un giudizio obiettivo il mio, dato che sono innamorata di Valerio Mastandrea come fossi una dodicenne. Però in sala ridevano tutti, insomma se per una sera non volete pensarci, andate a vederlo.

martedì 22 aprile 2008

Grazie.

Cosa c’è di strano se, per la prima volta, passo il tempo senza riuscire a giudicare e a capire? Passeggiare in un pomeriggio tiepido e piovigginoso, non so che dire, mi destabilizza il non sapere dove andare. Invece tu taci e maledettamente sai sempre il perché. Forse perché basta il silenzio. Resto inchiodata. I tuo silenzi mi danno quello che non ho mai ricevuto; dentro ci sto bene. Non mi chiedi e non mi dici, non fai il minimo sforzo per apparire migliore di come sei. Assorto in te, sembra che il mondo non t’interessi, continui a coltivare la mente imparando a dominare le emozioni. Eppure qualcosa dentro inveisce e ringhia e, quando parli, mi spiazzi, parole profonde come crateri.
A volte torni sulla terra, ma questo mondo non sembra il tuo, come quando al bar chiedi la cedrata e nessuno ce l’ha, manco ti capisce il cameriere vietnamita; come quando davanti alla vetrina di Fendi dici che è tutto orrendo o come quando imbastisci un discorso con un vecchietto, ridi per minuti, mi prendi in giro e mi fai l’occhiolino. Allora capisco che, su questo mondo, a volte scendi, a volte mi ascolti e spesso entri anche nel mio.

martedì 15 aprile 2008

Renoir.

Un'artista unico, che adoro. Una mostra un po' piccola (come d'altronde tutte quelle del Vittoriano) e che non rende giustizia alla grandezza di quest'autore. Un pochino cara (10 euri!), però da non perdere, a mio parere. C'è un Renoir inedito, che nasce lavoratore disegnando piatti in una fabbrica di ceramiche; l'esperienza professionale influirà molto sul suo modo di lavorare nell'arte, mantenendo la velocità e l'amore per il decorativo. Donne e fiori ovunque. L'inizio impressionista e l'onesta intellettuale di abbandonare questa corrente e tornare al figurativo, dopo aver ammirato le opere di Raffaello. Un uomo speciale, profondamente innamorato dell'Italia, di sua moglie, dei suoi figli, che raffigura ovunque, ma innamorato anche della sua bambinaia che ritrae infinitamente! Straordinari i carteggi con la moglie e con gli amici di sempre che sono esposti con le opere.

Adesso però basta.


Il prossimo che mi parla di elezioni lo fucilo a vista!! Ho partecipato a tute le festicciole politiche di Roma, mi sono sorbita tutti i discorsi qualunquisti su destra e sinistra, su Berlusconi che ha rubato, ma che quelli di sinistra rubano di più...i politici sono tutti uguali...nessuno fa qualcosa per noi. Il punto è che la barca Italia sta affondando e, io, nel marinaio Silvio non confido tanta fiducia. Però, ha promesso che mi detasserà lo straordinario, abolirà rc auto (WOw!!), dovrebbe non regalare Alitalia ai parenti di Carla Bruni, farà sparire la munnezza e poi ci dovrebbe togliere l'Ici. Staremo a vedere!! Sembra davvero il paradiso!! Appello per il mio compagno di balli che a lungo si è fritto nei gazabi del Pd: "Non sei contento che non pagherai più le tasse per la tua umile dimora delle dimensione della foresta di Sherwood????!!".

giovedì 10 aprile 2008

Amore, bugie e calcetto.


Il film è carino, ma non è un capolavoro. Di amore si parla, bugia una, soprattutto calcetto, troppo, sembra la parodia di dribbling.
Attori bravissimi, soprattutto il portiere, che è anche uno spettacolo della natura. Complimenti alla mamma!